
Smettete di pagare troppo per dei marchi nei sistemi di riscaldamento in plastica
La maggior parte delle linee di stampaggio per autoveicoli è dotata, di serie, di scaldatori a infrarossi europei. Certo, quei marchi sono ottimi e la gente si fida di loro. Ma il problema è questo: alla plastica non importa dove è stato prodotto lo scaldatore; le basta semplicemente calore.
Quando parliamo di alternative nazionali, non ci riferiamo a sostituti “economici”. Ci riferiamo piuttosto a soluzioni che abbiano esattamente la stessa densità termica e lo stesso spettro di emissione termica dello scaldatore originale.
Ciò che realmente conta
Se volete sostituire uno scaldatore europeo con uno nazionale senza compromettere i tempi di produzione, non potete basarvi soltanto sull’aspetto esterno dello scaldatore. La potenza e la tensione devono essere precise.
Se utilizzate una tensione di 230V o 400V, anche un piccolo errore nella resistenza può influenzare il flusso di calore. Ecco perché prestiamo molta attenzione alla qualità del filamento di tungsteno e allo spessore del tubo di quarzo. Ho visto troppe volte tubi di scarsa qualità che non venivano trattati correttamente: si rompono non appena si attivano i ventilatori di raffreddamento. È un vero disastro.
Controllare la lunghezza d’onda
Nella maggior parte dei casi, le plastiche utilizzate nell’industria automobilistica necessitano di radiazioni a onde corte o medie. Utilizziamo rivestimenti specifici per assicurarci che la lunghezza d’onda sia perfetta per quel particolare tipo di polimero.
Se quel rivestimento è sbagliato di pochi micron? Avrete problemi. Invece che il calore penetrare nella plastica, esso brucerà soltanto la superficie.
E assicuratevi che i pin dello scaldatore siano ben fissati nei connettori R7 o SK15. Se non lo sono, potrebbero verificarsi arcate elettriche. E le arcate elettriche possono danneggiare rapidamente i connettori.
Il vero compromesso
Passare a fornitori nazionali è un ottimo modo per ridurre i costi operativi. Ma dobbiamo essere onesti riguardo alle tolleranze.
Quegli scaldatori europei di alta qualità hanno tolleranze estremamente basse: solitamente entro il +/–5% in termini di potenza. Le alternative nazionali, invece, potrebbero avere tolleranze dell’ordine del +/–10%.
Se utilizzate un solo scaldatore, probabilmente non noterete alcun problema. Ma in un sistema di riscaldamento complesso? Quei piccoli errori possono creare zone fredde sul pezzo da riscaldare. Non è un problema grave, ma è comunque necessario regolare i controller PID per migliorare la distribuzione del calore.